martedì 04 Settembre 2018 formazione

Formazione esperienziale

Nel mondo attuale che è caratterizzato da tempi, esigenze, conoscenze, strumenti e possibilità diverse rispetto al passato, i metodi tradizionali di formazione stanno inevitabilmente mutando.
Formazione esperienziale

 L’attenzione si sta spostando sempre più “verso forme di apprendimento che comprendono elementi quali il coinvolgimento, la creatività, la partecipazione attiva dei soggetti”. E in questo senso si sta diffondendo la formazione esperienziale, “che rispetto alle forme tradizionali di formazione si arricchisce del valore aggiunto dato dall’esperienza vissuta”.

E anche nel mondo della formazione in materia di salute e sicurezza del luogo di lavoro si stanno sviluppando “metodologie di formazione che vedono un maggior coinvolgimento del soggetto, al quale è richiesto di sviluppare capacità decisionali e di problem solving, fondamentali per l’identificazione dei rischi e la gestione delle situazioni di emergenza”.

Chi l’ha detto che i corsi sulla sicurezza sul lavoro devono essere per forza tristi e noiosi?

E' possibile applicare la metodologia esperienziale per migliorare i risultati della formazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Formatori e manager delle risorse umane potranno ritrovare riflessioni, suggestioni schede di lavoro (ciascuna delle quali presenta esercitazioni, giochi, attività e small techniques).

Considerare l’esperienza personale come chiave dell’apprendimento "implica porre al centro dell’attenzione il soggetto con le sue esigenze e i suoi processi cognitivi, emotivi, interpersonali. Questo ha portato ad un’inversione di tendenza: l’attenzione prima data al ‘teaching’, ossia l’atto di insegnare, si è spostata sempre più verso il ‘learning’, ossia verso l’apprendimento; in quest’ottica colui che apprende è considerato come un soggetto attivo, in grado di interrogarsi, di porsi domande alle quali dare una risposta mediante l’apprendimento, di affrontare esperienze personali che costituiscano la chiave della propria formazione e di intraprendere un percorso di miglioramento continuo”.

 

Perché partecipare ad un corso di Formazione Esperienziale?

 

Partendo dal presupposto evidenziato nella cosiddetta “Piramide dell’Apprendimento”, secondo il quale, dopo circa 2 settimane ci ricordiamo soltanto il 10% di quello che leggiamo, il 50% di ciò che vediamo e ben il 90% di quello che facciamo, partecipare ad un Corso di Formazione Esperienziale permette di vivere un’esperienza di crescita professionale e personale attraverso la sperimentazione, il gioco, la partecipazione attiva, dove i partecipanti saranno tutt’altro che semplici spettatori.

Come dice la definizione stessa, la formazione esperienziale si basa sul concetto di far vivere la situazione al partecipante consentendogli ed obbligandolo, in alcuni casi, a superare i suoi limiti, uscire dalla comfort zone e “buttarsi”. È questa la principale differenza con la formazione tradizionale d’aula dove si percepisce un distacco tra chi parla e chi ascolta.

Flessibilità

Una delle caratteristiche fondamentali dell’apprendimento esperienziale  “è la sua flessibilità, intesa come possibilità che esso venga applicato in contesti e situazioni diversi, per poter così perseguire molteplici obiettivi formativi:

-          lo sviluppo di capacità trasversali,

-          il miglioramento delle competenze relazionali,

-          lo sviluppo di un comportamento proattivo,

-          l’acquisizione di maggior sicurezza,

-          lo sviluppo di abilità di problem-solving”.